
Abraham "Boolie" Yehoshua è un drammaturgo e scrittore israeliano. Nato a Gerusalemme nel 1936, vive ad Haifa nella cui università insegna Letteratura comparata e Letteratura ebraica. Si è laureato in Letteratura ebraica e Filosofia all'Università Ebraica di Gerusalemme, dopo aver studiato alla scuola Tikhonaim. Ha avuto incarichi come professore esterno nelle Università di Harvard, Chicago e Princeton. Ha vissuto a Parigi per quattro anni, dal 1963 al 1967 e lì ha insegnato. Inizialmente autore di racconti e opere teatrali, ha conosciuto il successo coi suoi romanzi ed attualmente è lo scrittore israeliano più noto. Cominciò a pubblicare le sue prime opere subito dopo aver concluso il servizio di leva militare, e venne poi consacrato ad essere punta di diamante del Nuovo Movimento degli scrittori israeliani (in inglese Israeli New Wave). Le sue opere sono state tradotte in 22 lingue.
In Italia è stato scoperto dalla Casa editrice Giuntina per poi essere pubblicato da Einaudi. La carriera di scrittore di successo per Abraham Boolie Yehoshua è cominciata fin dalle sue prime opere: "L'amante" in particolare ha fatto scandalo, e ha rivelato i caratteri dello scrivere di Yehoshua. Il suo interesse è quasi ossessivo per il sesso e la sessualità di ognuno dei suoi personaggi, o meglio ancora punta a come il rapporto interpersonale non possa prescindere dal sesso. Sostenuto con grande passione e sempre seguito dalla moglie Rebecca, psicanalista, ha portato avanti instancabile per un quarto di secolo un'analisi attenta e precisa di questi aspetti della psiche umana, non tralasciando mai niente, a costo di sembrare, ad un lettore inesperto, addiritura pornografico, senza mai cadere nella morbosità. In realtà è capace di rivelare a sé stesso ed ai suoi lettori i desideri, le emozioni e i moti più intimi e reconditi, soprattutto quelli che si vorrebbero tacere o quasi reprimere.
Non manca infatti un esplicito accenno, in più opere, alla pedofilia. Egli stesso ha dichiarato, come La Repubblica ha riportato sulle sue pagine nell'autunno 2007 e nell'intervista con Fabio Fazio (2 marzo 2008), di essere interessato in modo specifico al matrimonio, al rapporto coniugale, all'amore e le sue conseguenze in campo sessuale; ritiene infatti che il rapporto di coppia sia il legame più difficile da "tenere in piedi" e perciò quello che va più approfondito. Perché è il legame che necessita di un continuo analizzare, giorno per giorno, ogni singolo istante; non nasce infatti da un legame genetico, di sangue e dunque intrinseco alla persona e indissolubile. Per questo nei suoi romanzi si "inseguono" divorzi ad amori segreti, incesti a pedofilia, matrimonio e fidanzamento. Sono quindi costanti nei suoi racconti il tradimento, il divorzio, l'incesto, la pedofilia; ma il tema è uno solo: l'amore più umano, che è un sentimento semplice ma estremamente complesso. Non a caso Yehoshua viene spesso definito il simbolo della complessità ebraica: sentimenti amorosi, religione e fede, ideologia politica e routine quotidiana costituiscono un unicum nei suoi scritti e tutto ciò si trova sempre ben contestualizzato nella dimensione storica dello Stato d'Israele e nel mondo ebraico.