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Carlo Rossella

Carlo Rossella

Carlo Rossella è un giornalista e dirigente d'azienda italiano nato a Corteolona il 19 ottobre 1942. Laureato in economia e commercio, la sua prima esperienza lavorativa fu con La Stampa nel 1969, dove venne assunto nella sezione attualità da Alberto Ronchey; successivamente passò alla rivista Panorama come inviato di politica e cultura. In quegli anni era iscritto al Partito Comunista Italiano. Durante il suo lavoro a Panorama si occupò di terrorismo e delle vicende politiche legate all'eurocomunismo. Nel 1971 fu tra i firmatari del documento pubblicato sul settimanale L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Successivamente, nel 1978, dopo aver soggiornato a New York, diventò inviato di politica estera viaggiando in Medio Oriente, in Africa, in America Latina, e nei paesi socialisti: grazie a queste esperienze ebbe l'incarico di caporedattore agli esteri di Panorama. Con la caduta del muro di Berlino abbandonò il partito Comunista; a questo evento seguono una breve direzione della Stampa Sera, e successivamente viene nominato vice-direttore vicario di Panorama.

Dopo la discesa in politica di Silvio Berlusconi si schierò a suo favore, affermando "di provare profonda ammirazione". Nel 1994 divenne direttore del Tg1, nominato da Letizia Moratti, ma nel 1996 fu richiamato da Gianni Agnelli alla direzione de La Stampa. Curò il rinnovamento grafico del giornale di cui rimase direttore fino al 1998, quando si trasferì a Washington come editorialista internazionale dello stesso giornale. Diresse il rotocalco televisivo di Canale 5 Verissimo nel biennio 1999-2000. Il 5 ottobre 2000 fu nominato direttore responsabile di Panorama, rimanendovi fino al 15 novembre 2005. Nel novembre 2004 sostituì Enrico Mentana alla carica di direttore del TG5. Durante la sua direzione entra in conflitto con il vicedirettore del TG5 Lamberto Sposini che, in seguito a differente posizioni sulla rilevanza di una notizia in campagna elettorale, rassegna le dimissioni commentando di non voler lavorare con lo "scribacchino di Paolo Bonaiuti", cosa che poi smentì. In questo periodo cura anche la rubrica della "Posta del cuore" sul settimanale Chi. È ideatore della trasmissione di approfondimento politico Terra!, in onda su Canale 5.

Nel luglio 2007 viene nominato presidente di Medusa Film, la società di produzione e distribuzione cinematografica del gruppo Fininvest, in procinto di essere trasferita al gruppo Mediaset. Il 2 luglio lascia perciò la direzione del TG5 a Clemente Mimun. Rossella collabora con Il Foglio, dove cura la rubrica Alta Società, e con Radio Montecarlo, dove è editorialista di politica internazionale. Ha vinto premi giornalistici come il premio Saint Vincent, il premio Modena, il Premiolino, il premio Ischia per la Tv e il premio giornalistico Casalegno. È autore di 3 pubblicazioni: Miami, Grand Hotel e Tango. Nel 2002 fu a un passo dalla presidenza della RAI, ma all'ultimo momento gli fu preferito Antonio Baldassarre. Rossella in seguito sostenne che la sua nomina fu impedita da Fini e Casini. Nel numero del 12/19 settembre 2002 pubblicò su Panorama la notizia, offerta al giornale per 15.000 euro da un collaboratore dei servizi segreti francesi, che l'Iraq aveva acquistato in via riservata uranio dal Niger. Tale notizia si rivelò poi falsa.

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