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Federico Moccia

Federico Moccia

Federico Moccia (Roma, 20 luglio 1963) è uno scrittore, sceneggiatore e regista italiano, autore di romanzi di stampo giovanilistico. Figlio d'arte, suo padre Giuseppe Moccia (meglio conosciuto come Pipolo), è stato prima sceneggiatore cinematografico, assieme a Castellano, di varie pellicole con Totò, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ed altri comici nostrani, e poi regista di alcuni tra i maggiori successi commerciali della commedia all'italiana a cavallo tra gli anni '70 e '80, come "Il bisbetico domato", "Attila flagello di Dio", "Il ragazzo di campagna" o "Innamorato pazzo". Proprio "Attila flagello di Dio" segna anche l'esordio nel mondo del cinema di Federico, che vi partecipa, appena diciannovenne, come aiuto regista. Nel 1987 ci prova quindi da solo, ma "Palla al centro passa" completamente inosservato, costringendolo a passare alla tv: nel 1986 è uno degli sceneggiatori della prima stagione de "I ragazzi della 3ª C" e nel 1989 partecipa così sia come regista che come sceneggiatore al progetto di "College", telefilm giovanile e giovanilista con Federica Moro che ha un discreto successo. In TV rimane a lungo anche in qualità di autore, scrivendo i testi di molte trasmissioni di successo nel campo dell'intrattenimento come "I Cervelloni", "Fantastica italiana", "Ciao Darwin", "Chi ha incastrato Peter Pan?" e "Domenica In".

Nel 1992 scrive il suo primo libro, il romanzo "Tre metri sopra il cielo". In un primo momento Federico Moccia ha dei problemi nel trovare una casa editrice che sia disposta a pubblicare il suo romanzo d'esordio, allora lo pubblica a sue spese il 16 novembre del 1992 con una piccola casa editrice Il Ventaglio, ma con una tiratura di poche copie. In seguito accade un fenomeno piuttosto strano: le poche copie del libro che non si trova più vengono fotocopiate dai giovani lettori che si appassionano sempre di più a quella storia e cominciano a divulgarla tra loro. Intanto, nel 1996, Moccia fa un altro tentativo nel cinema col film "Classe mista 3A", da lui scritto e diretto, che si avvale anche della breve partecipazione di Paolo Bonolis: il film però non ha successo. Ritorna quindi dietro le quinte televisive, per uscirne però a sorpresa nel 2004, a quarantuno anni, quando il suo libro "Tre metri sopra il cielo" ottiene un enorme boom di diffusione tra i licei romani, viene pubblicato dalla Feltrinelli in una edizione ridotta: il successo è immediato e porta anche ad una riduzione cinematografica, con tanto di ripubblicazione della versione originale ed integrale del 1992. Nello stesso anno esce il film tratto dall'ominimo libro "Tre metri sopra il cielo". Con il libro  Moccia vince il Premio Torre di Castruccio, sezione Narrativa 2004 e il Premio Insula Romana, sezione Giovani Adulti 2004. Il romanzo viene venduto in tutti i Paesi d'Europa ma anche in Giappone e in Brasile.

Il 9 febbraio 2006 esce il suo secondo romanzo, "Ho voglia di te" (Feltrinelli), seguito del libro "Tre metri sopra il cielo". Anche questo romanzo diviene un film nel 2007, in sala dal 9 marzo con protagonisti Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti. La pellicola in questione ottiene un grandissimo successo di pubblico, 16 milioni di euro, e Riccardo Scamarcio diventa l'idolo delle adolescenti. Nel 2007 nelle librerie esce "Scusa ma ti chiamo amore" edito da Rizzoli, da cui è tratto un film in sala dal 25 gennaio 2008, per la regia dello stesso Moccia, interpretato da Raoul Bova e la esordiente Michela Quattrociocche. Nel primo week end di programmazione, il film incassa oltre 4 milioni di euro e chiuderà con un grande risultato di botteghino: 13 milioni di euro. Sempre nel 2007, pubblica "Cercasi Niki disperatamente" (28 maggio 2007), edito Rizzoli, il racconto "La passeggiata" (Corriere della Sera, Racconto), BUR e il libro del Musical tratto da Tre metri sopra il cielo, 3MSC. "Emozioni e sogno. Tre metri sopra il cielo. Lo spettacolo", edito da Feltrinelli. Nel 2007 Federico Moccia è impegnato anche come autore televisivo per il programma "Ciao Darwin" e "Il treno dei desideri". Nel 2008, dalla lavorazione del film nasce un libro pubblicato da Rizzoli: "Diario di un sogno. Le fotografie, i miei appunti, le mie emozioni, dal set del film «Scusa ma ti chiamo amore»". Il 2 ottobre 2008 esce nelle librerie il romanzo "Amore 14", edito da Feltrinelli, da cui verrà tratto il film nel 2009.

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