
Jerome David Salinger (New York, 1 gennaio 1919 – Cornish, 28 gennaio 2010) è stato uno scrittore statunitense. È divenuto celebre per "Il giovane Holden", un classico romanzo di formazione che ha conosciuto una enorme popolarità fin dalla sua pubblicazione nel 1951. I temi principali nei lavori di Salinger sono la descrizione dei pensieri e delle azioni di giovani disadattati, la capacità di redenzione che i bambini hanno su questi, e il disgusto per la società borghese e convenzionale. Dal 1953 si è spostato da New York andando a vivere a Cornish, New Hampshire, riducendo progressivamente i contatti umani fino a vivere praticamente da recluso e seguendo quindi un personale ideale di vita volto alla riservatezza. Salinger è conosciuto infatti per la sua natura schiva e riservata; negli ultimi cinquant'anni ha rilasciato pochissime interviste. Nel 1953 ad una studentessa per la pagina scolastica The Daily Eagle di Cornish, nel 1974 a The New York Times. Non ha mai effettuato apparizioni pubbliche, né pubblicato nulla di nuovo dal 1965, anno in cui apparve sul "New Yorker" un ultimo racconto. Il giovane Salinger frequentò le scuole pubbliche nell'Upper West Side di Manhattan, completando gli studi di base alla McBurney School, dopodiché fu felice di sottrarsi all'iperprotettività della madre iscrivendosi al Valley Forge Military Academy and College di Wayne in Pennsylvania. Nonostante avesse già in precedenza scritto sul giornalino scolastico della McBurney, è alla Valley Forge che Salinger iniziò a scrivere racconti "la notte, sotto le coperte, con l'aiuto di una pila elettrica."
Si iscrisse poi come matricola alla New York University, ma nella primavera successiva abbandonò i corsi per accettare un lavoro su di una nave da crociera. In autunno si convinse ad apprendere il lavoro del padre nel settore dell'importazione di carne, e fu mandato presso la filiale di Vienna della società, dove perfezionò la conoscenza del francese e del tedesco. Lasciò l'Austria solo un mese prima che il paese cadesse sotto il controllo di Hitler, il 12 marzo 1938. L'autunno seguente frequentò l' Ursinus College di Collegeville in Pennsylvania, ma lo fece soltanto per un semestre. Nel 1939 frequentò poi il corso serale di scrittura della Columbia University e nel 1940 venne pubblicato nello Story Magazine il racconto di debutto di Salinger, un breve ritratto di alcuni giovani senza uno scopo nella vita intitolato The Young Folks. Salinger fu sorteggiato per servire sotto le armi nel 1942 e partecipò ad alcune delle più dure battaglie della seconda guerra mondiale, tra cui lo sbarco ad Utah Beach nel D-Day e la battaglia delle Ardenne. Durante l'avanzata dalla Normandia verso la Germania conobbe Ernest Hemingway, allora corrispondente di guerra da Parigi, e rimase in contatto epistolare con lui. Dopo aver letto gli scritti di Salinger, Hemingway commentò "Gesù! Ha un talento straordinario!". L'esperienza della guerra probabilmente lo segnò duramente sotto il profilo emotivo (dopo la sconfitta della Germania fu ricoverato per alcune settimane in ospedale per curare una sindrome da reazione allo stress del combattimento) ed è probabile che si sia servito dei propri ricordi di guerra in molti dei suoi racconti, come "For Esmé with Love and Squalor", narrato in prima persona da un soldato rimasto traumatizzato.
Sia nel corso della sua esperienza di guerra che quando questa ebbe termine, continuò a pubblicare racconti su riviste di alto profilo. Nel 1948 Salinger propose al "The New Yorker" un breve racconto intitolato "Un giorno perfetto per i pescibanana". Presso la redazione della rivista, nota per essere severa nei giudizi, rimasero così impressionati dalla "eccezionale qualità del racconto" che i suoi editor lo accettarono immediatamente per la pubblicazione e fecero firmare allo scrittore un contratto che concedeva loro il diritto di prelazione su tutti i suoi futuri lavori. L'entusiasmo con cui "Bananafish" fu accolto spinse lo scrittore a pubblicare i suoi lavori quasi esclusivamente sul "The New Yorker". Ma già nel 1942 avevano accettato di pubblicare un racconto intitolato "Slight Rebellion off Madison", in cui era presente un personaggio semi-autobiografico chiamato Holden Caulfield. Salinger aveva confidato a varie persone che sentiva che il personaggio di Holden meritava di essere il protagonista di un romanzo. Nel 1951 uscì quindi "Il giovane Holden", che riscosse un immediato successo: Salinger ammise che il romanzo era "una specie di autobiografia", spiegando che "la mia adolescenza fu molto simile a quella del ragazzo del libro.... è stato un grande sollievo parlarne alla gente". Nel 1953 Salinger pubblicò una raccolta di sette racconti tratti dal "The New Yorker" (tra di essi c'è "Bananafish") oltre ad altri due che la rivista aveva rifiutato. La raccolta fu pubblicata con il titolo di "Nove racconti" ed ebbe anch'essa enorme successo.
Salinger pubblicò "Franny e Zooey" nel 1961, e "Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione" nel 1963. Quattro lunghi racconti - due per ogni volume - in cui si sviluppava la saga della famiglia Glass, ovvero dei fratelli Seymour (già protagonista del racconto "Un giorno perfetto per i pescibanana"), Buddy, Walter, Franny, Zooey e Boo Boo. Il suo ultimo lavoro, mai pubblicato se non su rivista letteraria, è stato "Hapworth 16, 1924", un breve romanzo epistolare, realizzato sotto la forma di una lunga lettera scritta dal campo estivo dal piccolo Seymour Glass, di sette anni. Nel giugno 2009 Salinger attraverso i propri avvocati ha chiesto il divieto alla pubblicazione di "60 Years Later: Coming Through the Rye", il cui autore usa lo pseudonimo di J.D. California: si tratta di un volume presentato come il seguito del Giovane Holden, senza aver ottenuto l'autorizzazione da parte dello stesso Salinger, che del proprio capolavoro intende così tutelare il copyright assoluto, compreso il diritto di pubblicare eventuali sequels. J.D. Salinger è morto il 28 gennaio 2010 nel New Hampshire per cause naturali