
José Saramago è uno scrittore, poeta e critico letterario portoghese nato ad Azinhaga il 16 novembre 1922 e insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1998. Il padre di Saramago, José de Sousa, agricoltore, si trasferisce con la famiglia a Lisbona nel 1924, dove trova lavoro come poliziotto. Il fratello minore di Saramago, Francisco, muore a soli due anni, pochi mesi dopo l' arrivo a Lisbona. A causa delle difficoltà economiche, Saramago è costretto ad abbandonare gli studi all'Istituto Tecnico. Dopo occupazioni precarie di ogni tipo, trova un impiego stabile nel campo dell' editoria e per dodici anni lavora come direttore di produzione. Saramago sposa Ida Reis nel 1944. La loro unica figlia, Violante, nasce nel 1947. Nel 1947 scrive il suo primo romanzo "Terra del peccato", (che in seguito ripudia come un figlio scapestrato), ma il Portogallo di Salazar, il dittatore a cui Saramago si è sempre opposto tenacemente e dal quale è sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non lo accoglie benevolmente.
Si iscrive clandestinamente al Partito Comunista portoghese nel 1969, riuscendo sempre ad evitare di finire nelle mani della polizia politica del regime. Durante gli anni sessanta riscuote molto successo la sua attività di critico letterario per la rivista "Seara Nova". La sua prima raccolta di poesie "I poemi possibili" risale a quegli anni, precisamente al 1966. Negli anni settanta diventa direttore di produzione per una casa editrice e, dal 1972 al 1973, cura l'edizione del giornale "Diario de Lisboa". In quegli stessi anni pubblica diverse poesie, "Probabilmente allegria", (1970), cronache, "Di questo e d'altro mondo", (1971); "Il bagaglio del viaggiatore", (1973); "Le opinioni che DL ebbe", (1974) testi teatrali, romanzi e racconti. Dal 1974 in poi, in seguito alla cosiddetta "Rivoluzione dei garofani", Saramago si dedica completamente alla scrittura e getta le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria. Saramago pubblica qualche anno dopo, nel 1977, il romanzo "Manuale di pittura e calligrafia", e, nel 1980, "Una terra chiamata Alentejo". Il successo arriverà però con "Memoriale del convento" (1982).
Nello spazio di pochi anni altre due opere importanti, "L'anno della morte di Ricardo Reis" e "La zattera di pietra", che gli varranno, oltre al successo di pubblico, numerosi riconoscimenti della critica. Il riconoscimento a livello internazionale arriverà però solo negli anni novanta, con "Storia dell'assedio di Lisbona", una delle più belle storie d'amore mai scritte, il controverso "Il Vangelo secondo Gesù" e "Cecità", forse il suo capolavoro. Nel 2002 viene eletto presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. Attualmente vive a Lanzarote, nelle Isole Canarie. Saramago è stato membro del Partito Comunista portoghese dal 1969 e le sue posizioni sulla religione hanno suscitato notevoli controversie in Portogallo, specialmente dopo la pubblicazione de "Il Vangelo secondo Gesù Cristo".