
Michael Connelly (Philadelphia, Pennsylvania, 21 luglio 1956) è uno scrittore statunitense di thriller: i suoi libri sono stati tradotti in 31 lingue diverse. Laureatosi in ingegneria nel 1980, comincia a lavorare presso la redazione del giornale "Daytona Beach" a Fort Lauderdale (Florida), dedicandosi specialmente alla cronaca nera. Nel 1986 produce un reportage insieme ad altri due reporter intervistando i sopravissuti di un disastro aereo. Il loro lavoro viene candidado alla vittoria del Premio Pulitzer.
In seguito a questa esperienza Connelly trova impiego come giornalista criminologo al "Los Angeles Times". Connelly aveva deciso di diventare scrittore di thriller già ai tempi dell'università dopo avere scoperto i romanzi di Raymond Chandler. Aveva però deciso di sfruttare gli anni passati da giornalista per studiare da vicino il lavoro della polizia e lo svilupparsi delle indagini che seguivano i delitti di cui si occupava.
La maggior parte dei suoi libri riguarda le indagini di un detective del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, Hieronymus "Harry" Bosch: il suo nome è lo stesso del famoso pittore olandese, di cui la madre del detective era affascinata. Nel succedersi dei numerosi romanzi, il detective Bosch deve spesso combattere anche contro l'ostilità presente all'interno del suo stesso Dipartimento: una volta andato in pensione, lavorerà su diversi casi come detective privato, per poi tornare in Dipartimento per risolvere i cosidetti "cold case".
Connelly è particolarmente attento a far emergere l'evoluzione psicologica del suo protagonista, al di là degli stereotipi narrativi del genere "hard boiled". Molti dei libri di Connelly sono ambientati a Los Angeles. Dal libro "Debito di sangue" è stato tratto l'omonimo film diretto da Clint Eastwood. Con molta ironia lo scrittore, in un romanzo successivo "Il buio oltre la notte", ha fatto commentare causticamente il film ai suoi stessi personaggi, in un piacevole intreccio tra realtà e finzione.