
Paul Auster è uno scrittore statunitense nato a Newark il 3 febbraio 1947 e da famiglia benestante di origini tedesche: il padre Samuel possiede alcuni palazzi, cresce nei sobborghi di Orange e Maplewood a Newark e durante l'adolescenza inizia a scrivere le prime poesie. Il suo ultimo anno di liceo è anche quello in cui la famiglia si smembra. Non partecipa alla consegna dei diplomi e per due mesi e mezzo vive a Parigi, in Italia, in Spagna ed in Irlanda, in cui si reca solo per “ragioni che c’entravano unicamente con James Joyce”. Nel 1966 inizia a frequentare Lydia Davis, oggi scrittrice di fama, che sposerà alcuni anni dopo e da cui avrà un figlio. Si laurea nel 1969 alla Columbia University e parte a bordo di una petroliera, arricchendosi di storie per un anno. Tra il 1971 e il 1974 vive in Francia. Al ritorno in patria pubblica il volume di versi "Unearth" (1974) e "Wall Writing" (1976).
La sua carriera di scrittore di romanzi inizia nel 1979 con "L'invenzione della solitudine", un romanzo autobiografico generato dalla morte del padre e incentrato sul rapporto problematico che ha sempre vissuto con lui, ma è solo nel 1985 che arriva la consacrazione a livello internazionale con la "Trilogia di New York", composta da "Città di vetro", "Fantasmi" e "La Stanza chiusa". Da questo momento Paul Auster diviene uno scrittore di culto e dalle poliedriche attività: scrive per il cinema ("Smoke" e "Blue in the face") e diviene regista ("Lulu on the bridge"). Dopo aver divorziato dalla Davis, sposa nel 1982 la scrittrice di origini norvegesi Siri Hustvedt, oggi nota scrittrice, da cui ha una figlia, Sophie.