masterbanner
b442e5a8_3aa0_4aee_b63f_40f2f164ced2.jpgbb8ee45c_3200_41c0_b8ff_49ff6832fb81.jpg437c5e3d_2372_4be1_a9f0_b0918fcdeede.jpgc3d98188_b0fe_48b9_9c54_648f43865697.jpg
home >  

Due parole di Sicilia: Spaghetti alla Bakunin

Spaghetti alla Bakunin

La storia

I principi ispiratori del pensiero socialista del XIX secolo furono la fratellanza tra gli uomini, l’antimilitarismo, l’internazionalismo, l’opposizione alla proprietà privata: l’ala cosiddetta anarchica invocava anche l’abolizione dello stato e auspicava a rapporti tra individui che si muovessero sul terreno della solidarietà. Il principale punto di riferimento tra gli anarchici fu Bakunin che divenne sostenitore pratico e teorico del movimento libertario e, giunto in Italia nel 1862, entrò subito in contatto con personalità quali Carlo Cafiero, Saverio Fruscia e Fanelli, con i quali dispose gli argomenti che in seguito avrebbero portato alla scissione con la frazione marxista nella Prima Internazionale. Pur nel suo rivoluzionarismo professionale, Bakunin amava la buona vita e la buona tavola. Fu così che il pittore agrigentino Vella, acceso sostenitore bakuniano, volle dedicargli una ricetta, titolandola con lo stesso nome della grande personalità russa di cui era grande estimatore.


Spaghetti a la “Bakunin”

Faciti rusulari tri spicchia d'agghia rintra na paredda china di tri cucchiara di agghiu e aspittati chi addiventinu durati. Quannu sunnu beddi biunni, livatili da la paredda, mittitici quattru sarduzzi salati e fatili squagghiari. Pigghiati poi un chilu di pummaruorini pilati, livatici la simenza e sminuzzatili, juncennuvi 'na pizzicata di pipiruncinu russu macinatu, 'na manciata di sali e 'n'avutra di pipi. Ittatili dintra la paredda e fati cociri pi deci minuti. Pi finiri junciti puru un pugniteddu di arianu. Sculati li spaghetti, quantu ni vuliti, a lu denti e cunzatili cu la salsa di lu pitturi agrigentinu Vella.


Spaghetti alla Bakunin

Fate rosolare tre spicchi di aglio in una padella su cui avrete precedentemente versato tre cucchiai di olio rigorosamente d'oliva. Lasciate che l'aglio assuma quel tipico colore biondo dorato che ne suggerisce un'ottimale cottura e toglietelo dall'olio. Fate sciogliere quattro filetti di sarde sotto sale nell'olio in tal modo aromatizzato, aggiungete 1 kg. di pomodorini pelati a cui avrete tolto i semini e che avrete tagliuzzato, un pizzico di peperoncino rosso in polvere e una manciata di sale e pepe. Cuocete il sugo su fuoco medio per 10 minuti e, a fiamma ormai spenta, cospargetelo con un'abbondante manciata di origano.Utilizzate questa salsa come il condiment per 700 gr. di spaghetti che scolerete al dente.


cerca un libro

Utilizza uno o più campi di ricerca
cerca

Condividi:

facebook facebook bookmark this on delicious google linkedin